Come Realizzare un Affresco

La Tecnica degli Affreschi

L'antica tecnica dell'affresco si è trasformata nel corso del tempo grazie all'uso di nuovi materiali e ai miglioramenti apportati da vari artisti, tuttavia gli elementi fondanti sono stati tramandati dall'antichità ad oggi.

Ricordando le sperimentazioni succedutesi nei secoli viene in mente la voglia incontenibile di Leonardo di superare i confini del sapere, come fece nel caso dell'affresco del Cenacolo.

L'Ultima Cena è uno dei capolavori dell'umanità, ma è anche uno dei rari casi in cui Leonardo da Vinci non ottenne i risultati sperati introducendo delle innovazioni.

La tecnica sperimentata per realizzare l'affresco mostrò, infatti, da subito i propri limiti che portarono l'opera d'arte ad un lento degrado all'origine di diversi interventi di restauro.

LA TECNICA DELL'AFFRESCO

Il punto di partenza del lavoro è il muro da dipingere che deve essere uniforme, privo di dislivelli e di crepe ed ovviamente di tracce di muffa o umidità.

Sulla parete si distende quindi l'arriccio, una miscela di calce spenta, sabbia (solitamente di fiume) ed acqua. Generalmente lo spessore dello strato d'arricciato è circa un centimetro.

In seguito si procede a stendere l'intonaco, più fine dell'arricciato, formato da calce, sabbia fine, polvere di marmo ed acqua.

È fondamentale verificare che la parete destinata ad accogliere il dipinto sia perfettamente levigata e spianata, al fine di avere un migliore risultato.

Inoltre è indispensabile mantenere umida la superficie al fine di consentire ai pigmenti dei colori di pentrare in profondità.

Il muro da affrescare è così pronto e l'artista può iniziare a creare il proprio capolavoro sull'intonaco ancora umido.

Generalmente si traccia il disegno con uno stiletto, procedendo con grazia e delicatezza per evitare di lasciare tracce che siano visibili una volta completata l'opera con i colori.